Percorsi di Trekking su itinerari naturalistici e di Archeologia Industriale nella Vallata dello Stilaro e nelle Serre

Trekking nella vallata Stilaro e Serre

Trekking Stilaro ti porta a scoprire posti meravigliosi immersi in una natura incontaminata, con percorsi che inevitabilmente si intrecciano con la storia della vallata e delle Serre.

A partire dalla fondazione di Kaulon (circa 700 a. C), greci, romani, bizantini, angioini, aragonesi, spagnoli, austriaci, Borboni, francesi e lo stesso stato unitario hanno lasciato tracce indelebili della loro presenza, come pure le varie invasioni di barbari, cartaginesi, saraceni e turchi.

Risalgono all’epoca magno-greca i resti della città di Kaulon, nei pressi di Monasterace. Qui è stato rivenuto il più grande mosaico della Magna Grecia, e gli scavi archeologici sono ancora in corso. I reperti recuperati sono esposti nel Museo Archeologico di Monasterace.

L’eredità spirituale e materiale lasciati dal “Ducato Bizantino” è qui ancora viva tanto da farle valere il none di “Vallata Bizantina”. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, i monaci basiliani, che avevano scelto la via dell'isolamento e della penitenza raggiunsero la Calabria. Per questi mistici che cercavano luoghi solitari e lontani dalle tentazioni umane, i verdi deserti della vallata furono quanto di meglio potessero aspettarsi dopo le lunghe peregrinazioni da una costa all'altra del Mediterraneo. Tra i dirupi scoscesi e grovigli arborei del monte Consolino e Cuccumella (Mammicomito) nascono laure (di s. Angelo, della Pastorella, …), eremi (Monte Stella), cenobi (La Cattolica) e, più a valle, monasteri (San Giovanni Therestis, …).

Di epoca normanna è invece il castello di Stilo sulla sommità del monte Consolino. La città era comunque già fortificata, e tracce di essa si trovano sui pianori in prossimità del castello. Sempre in questa epoca si hanno le prime menzioni delle miniere di ferro.

La Vallata dello Stilaro e parte delle Serre, in passato e sino all'Unità d’Italia, per oltre due millenni, hanno visto attivo un imponente e variegato apparato industriale imperniato sull'attività mineraria, sulla metallurgia e siderurgia. Le miniere della Vallata dello Stilaro, il villaggio siderurgico di Chiesa Vecchia, la Fabbrica d’Armi e la fonderia borbonica di Mongiana insieme a quella vicina di Ferdinandea e a quella privata dei principi Filangieri di Cardinale, furono il centro propulsore delle attività siderurgiche calabresi. Delle attività sviluppatesi, soprattutto in epoche più recenti, esistono ancora siti (miniere, ferriere, fonderie, fabbriche d’armi, ecc.) che rappresentano un enorme patrimonio archeologico solo in parte recuperato.

Pure millenaria è la storia che riguarda i mulini idraulici, oltre venti nella vallata. Di alcuni di essi restano solo i ruderi, due di essi sono stati recuperati nell'ambito del progetto dell’ecomuseo delle Ferriere e fonderie di Calabria. Risale invece al 1850 lo sfruttamento delle acque termali dei Bagni di Guida, mentre ancora più recente è la storia delle centrali idroelettriche dalla vallata, la prima delle quali installata già nel 1892.

La vallata dello Stilaro comprende una serie di habitat molto diversificati, passando dal mare Jonio fino alla sommità del monte Pecoraro (1423 m) nel volgere di pochi chilometri. Scendendo da monte verso valle, dai boschi di faggio e abete compresi nel Parco Naturale Regionale delle Serre, si passa a quelli di leccio frammezzati sovente da secolari arbusti di corbezzolo e erica arborea, quindi ai boschi di castagno e infine ai coltivi (uliveti e vigneti, poi agrumeti e orti) frammezzati dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Dall’altro canto, i torrenti hanno l’aspetto di piccoli ruscelli in montagna, poi, attraverso giganteschi massi granitici, precipitano in una serie infinita di cascatelle (la più alta è la cascata del Marmarico, di oltre 110 metri di altezza) fino a diventare delle vere e proprie fiumare con ampi ed assolati "càlatri" prima di sboccare al mare in corrispondenza di spiagge sabbiose. A completare il quadro si aggiungono i gruppi calcarei isolati dei monti Consolino e Mammicomito, caratterizzati da pareti frastagliate, quasi verticali e pianori sulle vette

Una tale varietà di habitat si traduce inevitabilmente in una straordinaria biodiversità. Il mammifero che regna incontrastato è il cinghiale, che lascia tracce inconfondibili della sua attività in ogni ambiente. Gli altri mammiferi di piccola taglia hanno prevalentemente abitudini notturne e sono difficili da avvistare. Molto vistosa tra gli uccelli è la gazza ladra, ed è facile avvistare è la poiana, i cui versi si odono mentre volteggia alla ricerca di cibo. La vipera non è infrequente, mentre il biacco è molto comune.

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Video

Parco Naturale Regionale delle Serre

"Ad Est si trovano la valle del torrente Stilaro, attorno alla quale si estende il bellissimo “Bosco di Stilo” e quella della fiumara Assi, nonché innumerevoli sorgenti d’acqua che danno vita a impetuosi torrenti che si trasformano, a loro volta, in maestose e suggestive cascate come quella del Marmarico con i suoi 114 metri di dislivello. A questo si accompagna il caratteristico habitat rupestre dei Monti Mammicomito e Consolino.

A nord la valle dell'Ancinale, principale corso d'acqua delle Serre, che racchiude ed esalta i caratteri tipici dei bassi e medi corsi delle fiumare. "

Parco Naturale Regionale delle Serre - Vivere il parco

Ecomuseo delle Ferriere e Fonderie di Calabria

 

L’Ecomuseo delle Ferriere e delle Fonderie di Calabria nasce su iniziativa dell’ACAI (Associazione Calabrese di Archeologia Industriale) nel 1982. Interessa l’area dell’alta locride (Monasterace, Stilo, Pazzano e Bivongi) e delle Serre Calabresi (Fabrizia e Mongiana). È incentrato principalmente sull’archeologia industriale che testimonia l’esperienza di un primo processo di industrializzazione di tutto il Mezzogiorno. In Questo territorio per oltre 2000 anni fu attiva una delle più importanti industrie pubbliche del Mezzogiorno d’Italia, imperniata principalmente sulla siderurgia, sulla metallurgia e sull’attività estrattiva (miniere, ferriere, fonderie).

La "Vallata Bizantina dello Stilaro"

 

"Valli scoscese. Calanchi di bianche arenarie. Rocce calcaree impervie e a strapiombo. uno scenario naturale quello della vallata Bizantina dello Stilaro di incomparabile bellezza e dal carattere austero. Luoghi mistici, dove tra le rocce hanno vissuto eremiti provenienti dal lontano oriente che qui vissero la loro missione alla ricerca di Dio secondo i dettami evangelici."

Testi di Giorgio Metastasio, filmato di Francesco Montepaone.

Itinerari di Trekking

Castello di StiloCastello di Stilo

Castello di Stilo

Itinerario con partenza dal piazzale della Cattolica di Stilo salita fino al castello, quindi ritorno dalla sterrata. Partendo dal piazzale della Cattolica di Stilo, si sale seguendo il sentiero della via Crucis fino alla grande Croce. Poi si punta verso il castello su un labile sentiero. Dopo una visita al castello si punta verso la porta di Tramontana e si imbocca il sentiero che porta fino alla sterrata. Percorsi i vari tornanti della sterrata si torna sulla strada asfaltata nei pressi del c
Da Pazzano a monte StellaDa Pazzano a monte Stella

Da Pazzano a monte Stella

Itinerario ad anello con partenza dalla fontana dei minatori di Pazzano (fontana Vecchia) arrivo a monte Stella sul ripido sentiero fino alla strada asfaltata di monte Monte Stella, visita alla grotta Santuario, e ritorno sul sentiero Basiliano.
Ferdinandea e cascata MarmaricoFerdinandea e cascata Marmarico

Ferdinandea e cascata Marmarico

Percorso naturalistico e di archeologia industriale, con partenza da Ferdinandea ed arrivo a Bivongi. Discesa da Ferdinandea alla cascata del Marmarico lungo il “sentiero del Brigante”, costeggiando le condotte dell'ex impianto idroelettrico “da Gurna da Coddara” fino ad arrivare al punto panoramico da dove si vede la cascata in tutti i suoi 114 m di altezza. Raggiunto il fiume si risale per un breve tratto fino alla cascata. Il ritorno avviene sulla strada sterrata, fino a Bivongi.
Monte Stella e Piani di RufoMonte Stella e Piani di Rufo

Monte Stella e Piani di Rufo

Itinerario naturalistico che si svolge sulla cresta del monte Mammicomito, dove sono presenti specie arboree e floreali di pregio, soprattutto tra aprile e maggio quando si assiste alla fioritura di una straordinaria varietà di orchidee spontanee. Si parte dalla strada di monte Stella, si passa un canalone e si piega leggermente a destra per raggiungere la cresta del monte fino ad incrociare il sentiero che proviene dalla destra. Si svolta invece a destra e si arriva ai piani di Rufo. Su...
Monte Stella e Timpa PerciataMonte Stella e Timpa Perciata

Monte Stella e Timpa Perciata

Itinerario di tipo naturalistico, a mezza costa sul monte Mammicomito. Dal parcheggio della grotta-santuario si scende nella Grotta. Si esce attraverso il secondo ingresso naturale, e si percorre la scalinata esterna fino al parcheggio. Dal parcheggio parte una stradina sterrata che porta sino a Case Provenzani, incontrata la strada asfaltata si prosegue verso destra e ci si trova ai piedi della sporgenza di roccia nella quale si trova l'arco naturale di Timpa Perciata.
Stilaro medioStilaro medio

Stilaro medio

Suggestivo itinerario naturalistico risalendo il tratto medio dello Stilaro dalla zona Vignali fino alla ex centrale del Marmarico, presso la “Gurna da Coddàra”, e poi sulla strada dell’acquedotto fino alle cascate del Marmarico, che con la loro altezza di 114 metri sono le più alte dell’appennino meridionale. A rendere più interessante il percorso vi sono luoghi legati all’archeologia industriale, iniziando dall’ex impianto di flottazione “Laveria”, passando per i resti del mulini “Vignali”,
Trekking Bagni di GuidaTrekking Bagni di Guida

Trekking Bagni di Guida

Itinerario turistico con percorso su strade asfaltate o sterrate. Si parte da Bivongi, e si si percorre il lungofiume e poi la strada dell'acquedotto fino al bivio per i Bagni di Guida dove si svolta a destra. Una volta arrivati si attraversa il pontino e ci si trova l'edficio dello stabilimento termale. Sulla destra il grande edificio dell'albergo delle terme, ancora più a destra l'edificio della centrale con i suoi due gruppi turbina-alternatore.
Trekking Cascata del MarmaricoTrekking Cascata del Marmarico

Trekking Cascata del Marmarico

Percorso che segue la strada sterrata dell'acquedotto, con un sali-scendi e una serie di curve per superare gli affluenti laterali dello Stilaro. Una volta giunti al pontino in cemento dell'acquedotto si proseguire per un sentiero accanto al fiume fino ad arrivare a godersi lo spettacolo delle cascate più alte del sud Italia.
Trekking di AI a FerdinandeaTrekking di AI a Ferdinandea

Trekking di AI a Ferdinandea

Itinerario di archeologia industriale a Ferdinandea tra antiche ferriere e impianti idroelettrici dell'inizio del secolo scorso. Si arriva al villaggio siderurgico di Chiesa Vecchia quindi si risale lo Stilaro fino ad arrivare alla Diga Giulia. Si va quindi verso Vertice 11, e poi si torna indietro seguendo il percorso della condotta fino ad arrivare al laghetto sullo Stilaro. Dal laghetto si torna al piazzale della Ferdinandea.
Trekking nella fiumara d'AssiTrekking nella fiumara d'Assi

Trekking nella fiumara d'Assi

Itinerario di trekking/torrentismo sul corso medio della fiumara d’Assi. Subito a monte della confluenza del suo affluente Mulinelle, il fiume Assi si trasforma dalla classica “fiumara”, con un ampissimo greto quasi del tutto privo di vegetazione, a un torrente di montagna. La furia delle piene invernali, mette a nudo la roccia e le innumerevoli frane rendono quasi assente la vegetazione riparia. Partendo dall’ex rifugio in contrada Zessi, ci si inerpica per un sentiero inizialmente ...
Trekking urbano a StiloTrekking urbano a Stilo

Trekking urbano a Stilo

Itinerario di Trekking urbano a Stilo uno dei Borghi più belli d'Italia è un percorso di tipo turistico attraverso le stradine del centro storico, che va a toccare quasi tutte le chiese. Si parte dalla chiesa di San Francesco, e ci si inoltra verso il centro storico, si arriva alla chiesetta campestre della Madonna delle Grazie, quindi alla chiesa di san Domenico. Si attraversa la porta Stefanina e si visita la Laura della Madonna della Pastorella. Si passa davanti al Duomo, e poi si punta alla