Argalia (Bivongi); Fichi d'India

Diario di bordo

Scoperta di testimonianze eccezionali di una spiaggia del Pliocene a oltre 600 m di altitudine nel sud della Calabria (Italia)

Afchain C. Découverte d'exceptionnels témoins d'un rivage marin pliocène à plus de 600 m d'altitude en Calabre méridionale (Italie). In: Méditerranée, troisième série, tome 38, 1-1980. pp. 77-78;

L'erosione ha eccezionalmente risparmiato sul lato orientale della catena calcarea del Monte Mammicomito vicino a Stilo (mappa topografica dell'Istituto Geografico Militare a 1:100.000 n. 246 Cittanova, carta topografica a 1:25.000 n. 246 II NE Nardodipace), a un'altitudine di circa 660 m, un piccolo affioramento che permette di localizzare in modo molto accurato una riva marina fossile.

LOCALIZZAZIONE DI PROVE E TAGLI PRINCIPALI

Fig. 1: LOCALIZZAZIONE DI PROVE E TAGLI PRINCIPALI

 

La Figura 1 riassume le osservazioni e indica la posizione delle tre sezioni:

  • In 1, possiamo osservare un taglio quasi completo della recente formazione sedimentaria, senza tuttavia vedere il contatto con i massicci calcari del Monte Mammicomito che ne costituisce il substrato: si tratta di un insieme detritico, irregolarmente stratificato, costituito da una ghiaia più o meno consolidata nel conglomerato, purtroppo totalmente priva di fossili. I grani, piuttosto ben arrotondati, sono costituiti essenzialmente da scisti di quarzo e metamorfici. La maggior parte ha dimensioni comprese tra 0,3 e 1 mm. Incontriamo alcuni ciottoli piatti, più grandi (ho trovato uno di 18 cm di lunghezza), scisto maculato, che sono disposti piatti. I grani sono uniti da un cemento di calcite chiaro, in gran parte cristallizzato.

Il tutto è chiaramente stratificato, la stratificazione è dovuta a:

a - l'alternanza di livelli grossolani e livelli fini

b - cementazione irregolare, accentuata dall'erosione differenziale.

La stratificazione è sub-orizzontale: la formazione non è stata deformata da quando è stata depositata.

Lo stato di usura, l'aspetto e la calibrazione degli elementi costitutivi di questa formazione consentono di attribuirvi un'origine marina, molto probabilmente costiera.

 

  • • in 2, possiamo osservare il contatto tra la recente formazione ei calcari del Monte Mammicomito; questo contatto di base è:

a - chiaramente primario, la ghiaia che riempie tutte le irregolarità della superficie dei calcari (si tratta qui di calcari aquitani che costituiscono la parte più alta del massiccio),

b - inclinato, quasi verticale: non c'è parallelismo tra questo contatto e lo strato di ghiaie e conglomerati: i calcari erano quindi una specie di falesia. Va notato che il calcare ha una pendenza media di 30 ° e che questa pendenza è stata acquisita naturalmente prima del deposito di ghiaia.

  • in 3, il calcare del Monte Mammicomito, sul il quale troviamo alcuni strati di ghiaia e conglomerati, presenta numerose perforazioni orizzontali, troncoconiche, disposte in una stretta fascia orizzontale, che deve essere attribuita ai molluschi litofagi marini.

 

Tutte queste osservazioni portano alla conclusione che esiste una riva marina antica, situata precisamente a un'altitudine di 660 m. In assenza di fossili e continuità con altre formazioni sedimentarie, l'età di questo litorale può essere stimata solo da argomenti indiretti: l'altitudine, l'orizzontalità della stratificazione e la natura dei depositi portano all'esclusione di Oligo-Miocene molassico, argille scagliose multicolore, Miocene molassico e spiagge quaternarie. Il mare che batteva il calcare del Monte Mammicomito (che, notiamolo, costituiva già un rilievo importante, poiché culmina oggi con 1047 m, era allora almeno 400 m sopra il livello del mare che dominava direttamente), in cui vivevano gli organismi responsabili delle perforazioni e che depositavano queste ghiaie era probabilmente Pliocene.

Queste testimonianze eccezionali (non ne conosco altre nel sud della Calabria) è quindi esemplare: permette di conoscere esattamente il limite del mare, mentre in generale i limiti sono di erosione.

Si noti che più a sud, ad est di Reggio Calabria, il Pliocene marino è noto a più di 100 m di altitudine. Ciò dimostra, oltre all'importanza del moto relativo del continente e del mare, il suo carattere molto irregolare: negli ultimi tempi si è verificata una notevole deformazione della Calabria meridionale.

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