Ferdinandea (Stilo); Villaggio siderurgico di Chiesa Vecchia
mar
24
La cascata del Marmarico "Meraviglia d'Italia"
Whoever you are, wherever you are, water is your human right

In occasione della giornata mondiale dell'acqua vi proponiamo un trekking sulla strada dell’acquedotto di Bivongi, fino alla cascata del Marmarico “Meraviglia d’Italia”, la più alta dell’appennino meridionale

Itinerario in linea da Droma (raggiunto con 30 min circa di fuoristrada) alla cascata del Marmarico e ritorno. Difficoltà E, tempo 6h.

***** leggere fino in fondo *****

**** DESCRIZIONE
Il fiume Stilaro nasce dal monte Pecoraro a circa 1300 metri di quota e dopo pochi chilometri sfocia nel mare Jonio.
Nel tratto compreso tra i piani della Ferdinandea e la confluenza del suo principale affluente, il torrente Ruggero, affronta un dislivello di oltre 550 metri in un percorso di circa 4 chilometri.
In mezzo, con tre salti consecutivi, si trovano le cascate del Marmarico con una altezza totale di 114 m, le più alte dell’appennino meridionale.
Il nostro percorso per arrivare alla cascata si svolge per 3 km circa su una strada prevalentemente a fondo naturale, dopo di che, attraversato un pontino in cemento armato, ci si immette in un sentiero che, costeggiando il fiume Stilaro, conduce fino alla cascata.
Sotto al ponte in cemento vi sono due splendidi laghetti, raggiungibili percorrendo un ripido sentiero.
La cascata, che dal 2011 è stata inserita nell’elenco delle “Meraviglie d’Italia” è meta del “Marmarico Day”, l’ormai ventennale manifestazione dell’associazione MedAmbiente Stilaro.


**** SCHEDA PERCORSO A PIEDI
Partenza: DROMA , 540m
Arrivo: Cascata del Marmarico , 650m
Comuni: Bivongi, Pazzano, Stilo
Quota Massima: 650m, Arrivo
Quota Minima: 540m, Partenza
Tempo di percorrenza: 5-6h
Lunghezza: 3500m (solo andata)
Presenza d'acqua: All'inizio e durante il percorso
Segnaletica: Nessuna
Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)


***INFORMAZIONI
>>Il raduno è per domenica 24 marzo alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di Bivongi da qui ci sposteremo in fuoristrada fino ai piani di Droma dove avrà inizio l’escursione.
>>Il percorso è adatto a persone che non soffrano di vertigini purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello complessivo è di circa 300 metri, su sentieri e strade sterrate.. >>Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento.
>>Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti nel punto di partenza. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino, oltre ad almeno 1 litro di acqua a testa.


☛La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La quota per io spostamento in fuoristrada è di 5 euro.
☞La prenotazione dovrà avvenire entro la giornata di sabato, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 3338205164 (Emanuele) o 3270007533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.
☛L'escursione sarà condotta da guide Ambientali Escursionistiche iscritte ad AIGAE. In caso di condizioni meteo avverse (a giudizio delle guide) sarà proposto un itinerario turistico nella vallata dello Stilaro.
mar
10
Tra i resti delle antiche ferriere borboniche
Itinerario ad anello tra resti di antiche ferriere borboniche e di impianti idroelettrici, nel Sito di Importanza Comunitaria “Bosco di Stilo”, che comprende un’ampia area forestata delle Serre, con boschi di Faggio e Abete bianco.

Il percorso è adatto a tutti purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello è di circa 200 metri, tra salite e discese, percorsi su sentieri e strade sterrate. Il percorso si svolge in quota (1000 m circa). Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, tenendo conto di una differenza di temperatura di circa 8 gradi in meno rispetto alla costa.
Il raduno è per domenica alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di S. Francesco a Stilo. Dopo di che ci sposteremo a Ferdinandea. Nella zona non c’è copertura telefonica. Eventuali comunicazioni vanno date per tempo. Ferdinandea si raggiunge dalla provinciale 9, ex statale 110, imboccando il bivio ben segnalato nei pressi della fonte di Mangiatorella.
Lasciata l’auto nel piazzale di Ferdinandea, ci avvieremo verso il villaggio siderurgico di Chiesa Vecchia, risalente al XVI secolo, dove esistono i resti del primo insediamento stabile che chiuse il periodo delle “ferriere itineranti” della più grande industria siderurgica del Mezzogiorno d’Italia.
Nelle vicinanze è possibile riempire le borracce di acqua fresca. È obbligatorio portare con sé almeno un litro di acqua o altre bevande.
Arriveremo quindi verso gli edifici della Ferdinandea, stabilimento siderurgico costruito dal 1789, come ampliamento degli stabilimenti di Mongiana. All’interno dello stabilimento è stata realizzata la prima centrale idroelettrica sullo Stilaro nel 1892. Della centrale rimane il canale di adduzione che percorreremo fino ai resti dello sbarramento sul fiume.
Poco più a monte, seguendo sempre il corso dello Stilaro, giungeremo al laghetto della “diga Giulia”, facente parte dell’impianto idroelettrico del Marmarico. Ci sposteremo verso un secondo laghetto, più piccolo, e seguiremo una delle condotte dell’impianto.
Torneremo al punto di partenza su una pista forestale, dove consumeremo il pranzo al sacco.
L’escursione sarà condotta da Guide Ambientali Escursionistiche associate ad AIGAE.
La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La prenotazione dovrà avvenire entro venerdì, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 333 820 5164 (Emanuele) o 327 000 7533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.
In caso di maltempo sarà proposto un itinerario differente che prevede visite al chiuso.
Scheda
Partenza: Ferdinandea , 1060m
Arrivo: Ferdinandea (anello) , 1060m
Comuni: Stilo, Bivongi
Quota Massima: 1070m, Diga Giulia
Quota Minima: 990m, Vertice 11
Tempo di percorrenza: 3 ore escluse le soste
Presenza d'acqua: A Ferdinandea e a Chiesa Vecchia
Segnaletica: Nessuna
Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)
mar
03
Castello normanno, monte Consolino e trekking urbano a Stilo

Quasi a voler sbarrare la Vallata dello Stilaro a chi proviene dal mare, il monte Consolino è una formazione calcarea che appare come un immenso monolite dai crinali seghettati e dalle ripidissime pareti. La difficoltà di accesso alla sommità ne ha fatto il luogo ideale dove erigere un inespugnabile castello a difesa dell’intera vallata come è il castello di Stilo, di epoca normanna. Alcuni studiosi ipotizzano che proprio la forma di una colonna, “stylos”, che emergeva dalle foreste poste alle sue pendici abbia dato origine al nome della città di Stilo e alla vallata.

Il monte Consolino è compreso nel Sito di Importanza Comunitaria “Vallata dello Stilaro” e ospita particolari varietà botaniche come la Dianthus rupicola e molte altre.

Aggrappata alle pendici del monte Consolino, Stilo guarda al mare conservando memorie d’Oriente di un tempo in cui accolse i solitari monaci basiliani che costruirono la Cattolica, il più puro gioiello architettonico bizantino.

A parte la Cattolica, il bizantinismo ha lasciato a Stilo tante altre tracce, come la piccola chiesa di S. Nicola da Tolentino, con cupola a trullo per la copertura di tegole piatte (embrici).

PROGRAMMA MATTINO

Percorso ad anello (difficoltà E, tempo medio 3h escluse le soste) con partenza in prossimità della chiesa di San Francesco, salita fino in vetta al monte Consolino (701m) visita al castello normanno, sentiero di cresta fino a 720m, e ritorno su un percorso alternativo.

Partendo dal Calvario, in prossimità della Cattolica ci inerpichiamo sul sentiero della “Via Crucis”, dove durante il periodo della quaresima si celebra appunto la processione della Via Crucis, in preparazione dei riti della settimana Santa, patrimonio immateriale d’Italia.

Saliremo poi sulla sommità del monte Consolino dove si innalza il castello normanno che è strettamente legato allo sviluppo di Stilo, già circondata da mura, torri ed altri baluardi opportunamente eretti a difesa e in parte ancora esistenti.

Dai diversi punti panoramici si domina l’intera vallata, dal monte Pecoraro, cima più elevate delle Serre, al mare Jonio e una vista particolare su Stilo e Bivongi.

Terminata la visita al castello percorreremo un sentiero di cresta fino al punto più alto del monte consolino (720 m) dove si trovava una torre di guardia del castello, sul lato di tramontana.

Torneremo indietro imboccando il sentiero della monorotaia e poi la sterrata per arrivare poi l punto di partenza.

SCHEDA M. CONSOLINO (mattino)

Partenza e arrivo: Stilo , 380m

Quota Massima: 720m, M. Consolino

Quota Minima: 380m, Partenza

Tempo di percorrenza: 3h escluse le soste

Lunghezza: 4km circa

Presenza d'acqua: Rifornirsi a Stilo

Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)

PROGRAMMA POMERIGGIO

Percorso ad anello (difficoltà T, tempo medio 3h escluse le soste) per le viuzze del centro storico di Stilo, passando per l varie chiese e da ultimo per la Cattolica.

L’itinerario urbano parte dalla chiesa di san Giovanni, attaccata all’ex monastero di san Giovanni (“Nuovo”, in contrapposizione al san Giovanni “Vecchio” di Bivongi) che da qualche anno custodisce la preziosa tela secentesca “Il Paradiso” del Battistello, allievo napoletano del Caravaggio.

A seguire, la rinascimentale chiesa di san Francesco che ospita una imponente pala d’altare lignea, recentemente restaurata e rimessa in opera.

Da piazza S. Francesco, ci dirigiamo verso il centro storico, passando dalla fontana Gebbia in stile arabeggiante, e, superata la Porta Reale, entriamo nell’antico borgo.

Superiamo il duomo trecentesco, antica sede vescovile della Calabria, che presenta un maestoso portale romano-gotico, chiuso per lavori di restauro, e ci avviamo ad “uscire” da Stilo attraversando la porta Stefanina, che porta alla chiesa di S. Domenico, del ‘600, con il convento che ospitò Tommaso Campanella.

Tornando sui nostri passi, arrivati all’ex convento delle suore Clarisse, svolteremo verso la Madonna Pastorella, una delle tante laure del monte Consolino, riutilizzata ed adattata a chiesetta rupestre.

Tra tutte le stradine che salgono verso la Cattolica, percorriamo quella che passa per la chiesetta di SS Marina e Lucia, una zona poco frequentata dai turisti ma che dà un sapore particolare alla nostra visita.

Raggiungeremo quindi la Cattolica una piccola “bomboniera” bizantina, costruita alla base delle pareti a strapiombo del monte Consolino, proprio per essere il Katolikon (la chiesa principale) del sistema di laure che disseminate sul monte stesso costituivano una sorta di “monastero diffuso.”

Visitata la Cattolica, torneremo al punto di partenza.

 

SCHEDA STILO

Partenza e arrivo: Stilo , 380m

Tempo di percorrenza: 3h escluse le soste

Lunghezza: 4km circa

Presenza d'acqua: A inizio e durante il percorso

Difficoltà: T (itinerario escursionistico-turistico)

 

Il raduno è per domenica 24 febbraio alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di San Francesco a Stilo da qui avrà inizio l’escursione.

Il percorso del mattino è adatto a persone che non soffrano di vertigini purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello complessivo è di circa 500 metri, su sentieri e strade sterrate.. Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento.

Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti nel punto di partenza. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino, oltre ad almeno 1 litro di acqua a testa.

Al pomeriggio, il percorso è adatto a tutti. Si consigliano scarpe sportive comode.

La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La prenotazione dovrà avvenire entro sabato, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 3338205164 (Emanuele) o 3270007533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.

In caso di maltempo sarà proposto un itinerario turistico nella vallata dello Stilaro.

feb
10
Tra i resti delle antiche ferriere borboniche
Itinerario ad anello tra resti di antiche ferriere borboniche e di impianti idroelettrici, nel Sito di Importanza Comunitaria “Bosco di Stilo”, che comprende un’ampia area forestata delle Serre, con boschi di Faggio e Abete bianco.

Il percorso è adatto a tutti purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello è di circa 200 metri, tra salite e discese, percorsi su sentieri e strade sterrate. Il percorso si svolge in quota (1000 m circa). Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, tenendo conto di una differenza di temperatura di circa 8 gradi in meno rispetto alla costa.
Il raduno è per domenica alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di S. Francesco a Stilo. Dopo di che ci sposteremo a Ferdinandea. Nella zona non c’è copertura telefonica. Eventuali comunicazioni vanno date per tempo. Ferdinandea si raggiunge dalla provinciale 9, ex statale 110, imboccando il bivio ben segnalato nei pressi della fonte di Mangiatorella.
Lasciata l’auto nel piazzale di Ferdinandea, ci avvieremo verso il villaggio siderurgico di Chiesa Vecchia, risalente al XVI secolo, dove esistono i resti del primo insediamento stabile che chiuse il periodo delle “ferriere itineranti” della più grande industria siderurgica del Mezzogiorno d’Italia.
Nelle vicinanze è possibile riempire le borracce di acqua fresca. È obbligatorio portare con sé almeno un litro di acqua o altre bevande.
Arriveremo quindi verso gli edifici della Ferdinandea, stabilimento siderurgico costruito dal 1789, come ampliamento degli stabilimenti di Mongiana. All’interno dello stabilimento è stata realizzata la prima centrale idroelettrica sullo Stilaro nel 1892. Della centrale rimane il canale di adduzione che percorreremo fino ai resti dello sbarramento sul fiume.
Poco più a monte, seguendo sempre il corso dello Stilaro, giungeremo al laghetto della “diga Giulia”, facente parte dell’impianto idroelettrico del Marmarico. Ci sposteremo verso un secondo laghetto, più piccolo, e seguiremo una delle condotte dell’impianto.
Torneremo al punto di partenza su una pista forestale, dove consumeremo il pranzo al sacco.
L’escursione sarà condotta da Guide Ambientali Escursionistiche associate ad AIGAE.
La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La prenotazione dovrà avvenire entro venerdì, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 333 820 5164 (Emanuele) o 327 000 7533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.
In caso di maltempo sarà proposto un itinerario differente che prevede visite al chiuso.
Scheda
Partenza: Ferdinandea , 1060m
Arrivo: Ferdinandea (anello) , 1060m
Comuni: Stilo, Bivongi
Quota Massima: 1070m, Diga Giulia
Quota Minima: 990m, Vertice 11
Tempo di percorrenza: 3 ore escluse le soste
Presenza d'acqua: A Ferdinandea e a Chiesa Vecchia
Segnaletica: Nessuna
Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)
feb
03
Escursione a Pietra Castello - Valle delle Grandi Pietre S. Luca (CamminaMenti)
Escursione in linea che ci porterà in un sito ricco di storia e di leggende. Percorso facile ma non adatto, almeno nella parte sommitale, a chi soffre di vertigini ai quali si consiglia di rimanere nella parte pianeggiante.
Il percorso è in linea (A/R) e presenta una lunghezza di circa 8 km.
Colazione al sacco.
Acqua e quant'altro necessario.
Scarponcini da trekking
Voglia di camminare!
dic
29
La ferrovia del Fazzari, da Ziia a Ferdinandea
Itinerario in linea sul tracciato dell’ex ferrovia con sistema Decauville del 1860, che serviva per il trasporto di legname da Ferdinandea fino alla costa ionica, nel Sito di Importanza Comunitaria “Bosco di Stilo”, che comprende un’ampia area forestata delle Serre, con boschi di Faggio e Abete bianco.

Oggetto dell’escursione è il primo tratto di un complesso sistema di trasporto che comprendeva una ferrovia di montagna, una teleferica, un trasporto su carri, una ferrovia in pianura ed infine un molo realizzati per il trasporto di legname da costruzione e l’acqua imbottigliata della Mangiatorella.

Il percorso è adatto a tutti purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello è di circa 100 metri, tra salite e discese, percorsi su sentieri e strade sterrate. Il percorso si svolge in quota (1000 m circa). Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, tenendo conto di una differenza di temperatura di circa 8 gradi in meno rispetto alla costa.
Il raduno è per sabato 19 alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di San Francesco a Stilo. Dopo lo spostamento fino a Ziia con auto propria, avrà inizio l’escursione.
Lasciata l’auto a Ziia ci inoltreremo sul precorso della “ferrata Ferdinandea” per raggiungere gli edifici della Ferdinandea, stabilimento siderurgico costruito dal 1789, come ampliamento degli stabilimenti di Mongiana, dove consumeremo il pranzo al sacco.
Il ritorno alle auto avverrà con un servizio navetta, qualora si raggiunga il numero sufficiente di partecipanti.
La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La prenotazione dovrà avvenire entro mercoledì 26, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 3338205164 (Emanuele) o 3270007533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.
In caso di maltempo sarà proposto un itinerario differente che prevede visite al chiuso.

Scheda
Partenza: Ziia, 1000m
Arrivo: Ferdinandea, 1060m
Tempo di percorrenza: 3 ore escluse le soste
Presenza d'acqua: A Ferdinandea
Segnaletica: Nessuna
Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)
Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 26 al numero 3338205164 (Emanuele) o 3270007533 (Giorgio)
Costo: 15€
dic
23
SENTIERO DEI GRECI-SANTUARIO S. NICODEMO, ECC. (Il mio (nostro) Aspromonte)
Una "passeggiata" salutare su di un percorso dalla valenza storica. Antico quanto può esserlo la storia delle vicende umane che hanno interessato i luoghi attraversati. Il percorso è lungo circa 15 Km. Il dislivello da superare è di 654 m. (Da quota 245 a quota 1000 circa). Appuntamento alla villa comunale di Mammola alle 9.00.
dic
09
Monte Tre Pizzi (con Il Mio Aspromonte)
Breve escursione a monte Tre Pizzi con il Mio Aspromonte
dic
07
Escursione Ecologica. Corso Professionalizzante AIGAE.
Escursione Ecologica. Corso Professionalizzante AIGAE.
nov
22
Sopralluogo a Monte Coppari. Corso Professionalizzante AIGAE.
Sopralluogo a Monte Coppari. Corso Professionalizzante AIGAE.
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