Ferdinandea (Stilo); Villaggio siderurgico di Chiesa Vecchia
giu
09
Il castello incantato sul lago (e il parco avventura)

Breve escursione fino al castello della baronessa Scoppa sulle sponde del lago Lacina, attraverso una varietà di paesaggi ed habitat naturali che hanno tenuto segreto questo luogo mistico e leggendario.

Concluderemo la tranquilla giornata al parco avventura “Adrenalina Verde” di Serra San Bruno.

***DESCRIZIONE***

“Non lontano dal mare Jonio, sullo sfondo dell’Appennino serrese, nei boschi immensi di elci, maestosi faggi, querce secolari, covi di rettili e sterpi, si ergono i ruderi del castello della Lacina, un tempo di proprietà della ricca baronessa di Sant’Andrea, protagonista di leggende ed eventi straordinari…”

“Qui la natura, quando vuole, sa creare atmosfere nordiche e rarefatte e allora il labile confine fra verità e leggenda si popola di fantasmi, uno dei quali è quello di Maria Enrichetta Scoppa, Baronessa di Badolato, ricca proprietaria terriera realmente esistita a cavallo fra Otto e Novecento. A evocarlo è ciò che resta del piccolo e affascinante maniero di origini cinquecentesche, nel territorio di Cardinale (Catanzaro).”

Il castello sorge nel bosco in posizione elevata, sono visibili i ruderi con i caratteristici torrioni angolari. Secondo la leggenda la Baronessa, alla ricerca di avventure amorose, vi ospitava giovani dei paesi vicini che poi faceva sparire nelle paludi circostanti.

L’itinerario, in linea, di circa 7 km tra andata e ritorno si svolge sulle sponde del lago Lacina e attraversa boschi di faggio e di pino.

Dopo la visita dei ruderi del castello e la pausa per consumare il pranzo al sacco ci sposteremo in auto verso il parco avventura, a circa 10 km di distanza. L’ingresso al parco è gratuito.

Qui chi lo desidera potrà cimentarsi sui percorsi sospesi a varie altezze sugli alberi e provare quella “Adrenalina Verde” che dà il nome al parco. Percorsi adatti a grandi e piccoli. Per info sui percorsi e sui costi consigliamo di visitare direttamente il sito del parco avventura cliccando qui: https://bit.ly/2WhPNVO .

***PROGRAMMA***

Vedi sotto

***INFORMAZIONI***

» Il raduno è per domenica 9 alle ore 9 nel piazzale Luigi Carnovale (https://bit.ly/2wBH9SJ) a Stilo, da qui ci sposteremo in auto verso il posto dove avrà inizio l’escursione (https://bit.ly/2EN07du).

» Il percorso è adatto a adulti e bambini purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello complessivo è di circa 170 metri.

» Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento. Tenere conto di una temperatura di 10 gradi in meno rispetto alla costa.

» Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino. È obbligatorio avere ad almeno 1 litro di acqua a testa.

» La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria.

***SCHEDA***

Lunghezza

3,5 km

Tempo di percorrenza

1h più le soste

Tipologia

In linea (A/R)

Difficoltà

T (itinerario Turistico)

Partenza

SP 43 Brognaturo (https://bit.ly/2EN07du)

Quota min

990

Quota max

1090m

Dislivelli cumulati

+170m, -170m

Segnaletica

Nessuna

Sorgenti

Nessuna

    

giu
01
Tra gli abeti bianchi delle Serre

Itinerario in linea, su piste forestali, tra i maestosi abeti bianchi del parco delle Serre, passando tra antiche neviere, affioramenti granitici un tempo utilizzati come cave dai maestri serresi, ed una torretta di avvistamento di origine borbonica.

Itinerario lineare e agevole in particolare fino a "Pietra de lu Moru" grazie a un valore di dislivello minimo.

Si parte dallo spiazzo erboso dietro la casa cantoniera Anas di Pecoraro sulla S.S. 110 per Stilo.

Si procede su strada a fondo naturale in boschi di faggio e abete tralasciando le deviazioni che via via incontreremo.

La strada, prevalentemente in piano, affronta lievi salite e passa per una serie di avvallamenti.

Dopo circa un’ora e mezza ci troveremo in uno di questi spiazzi allungati e osservando bene, sulla sinistra, potremo vedere le neviere, le ghiacciaie di una volta e, appena dopo, un grande abete parzialmente carbonizzato sul cui tronco si trovano affisse tre croci: siamo in località "Cruci di l'Allampatu".

Ripreso il cammino, poco prima di raggiungere il complesso granitico conosciuto come "Pietra de lu Moru", visibile già dalla strada, una breve deviazione sulla sinistra ci porterà a risalire una piccola altura su cui, parzialmente nascosta dalla vegetazione, sorge una torretta di epoca borbonica.

Dopo una sosta per ammirare la torretta e, successivamente, l’antica cava di pietra prima indicata, si riparte e in appena 10 minuti ci troveremo ad un bivio. Imbocchiamo la strada che scende a sinistra.

Questo secondo tramo, impegnativo perché completamente in discesa, ci porterà alla nostra destinazione. Volendo, arrivati quasi in prossimità della meta, una breve deviazione sulla sinistra ci porterà ad ammirare il complesso granitico noto come "Pietra di I'Ammienzu".

***PROGRAMMA***

Ore 9.00 raduno a Stilo (https://goo.gl/maps/AGFB7PDzfsQHap8a9)

Ore 9.20 partenza per Cantoniera Anas (https://goo.gl/maps/zgiW3PaHxqMNVvxu9)

Ore 10.00 partenza escursione

Ore 13.00 pranzo al sacco

Ore 16 circa rientro.

***INFORMAZIONI***

» Il raduno è per sabato alle ore 01 giugno in piazza Luigi Carnovale alle ore 9.00.

» Il percorso è adatto adulti e bambini purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia.

» Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento. Tenere conto di una temperatura di 12 gradi in meno rispetto alla costa.

» Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino. È obbligatorio avere ad almeno 1 litro di acqua a testa.

» La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria.

***SCHEDA***

Lunghezza          9 km

Tempo di percorrenza  3h escluse le soste

Tipologia             In linea

Difficoltà             E (itinerario escursionistico)

Partenza             Cantoniera ANAS di Pecoraro, S.S. 110 (1300m)

Arrivo   Sietto del Caricatore (1100 m)

Dislivelli cumulati             +174m, -415m

Segnaletica        Nessuna

Sorgenti              Rifornirsi prima della partenza

Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)

mag
19
Pietra Cappa, il monolite più grande d’Europa

Sul versante orientale dell’Aspromonte, nella valle chiamata delle Grandi Pietre, il monolite più grande d’Europa è circondato da una fitta vegetazione di eriche, corbezzolo, castagno, lecci, cespugli di menta e di origano. È Pietra Cappa con la sua natura solitaria e selvatica, non intaccata dalla mano dell’uomo moderno.

Sul sentiero che porta al monolite, i resti di un tempietto bizantino dedicato a San Giorgio, i cui resti lo fanno intuire una struttura simile alla più ben nota bizantina Cattolica di Stilo. Anche i secolari castagni piantati probabilmente nella stessa epoca, sono detti i giganti di San Giorgio.

***DESCRIZIONE***

Raggiunto in auto il paese di San Luca, si prosegue sulla strada fino a superare Pietra Lunga, una formazione rocciosa dalla forma appunto allungata, e si lascia l’auto. Si percorrono quindi circa tre chilometri su una strada a fondo naturale fino al casello forestale di San Giorgio. A poche centinaia di metri di incontra il sentiero ad anello che fa il periplo del monolite.

Arrivarti alle pareti del monolite si resta quasi ammaliati si continua a girare con un occhio sul sentiero e uno verso il cielo. Si dimentica la geologia, alla fine è solo una roccia sedimentaria che l’erosione naturale ha casualmente modellato in questo modo, e riaffiorano alla mente leggende e miti, uno dei quali vede anche la presenza in Aspromonte di Gesù Cristo e i suoi discepoli…

***PROGRAMMA***

***INFORMAZIONI***

» Il raduno è per domenica 12 maggio alle ore 89 nel piazzale della chiesa di San Francesco a Stilo, da qui ci sposteremo in auto verso San Luca dove avrà inizio l’escursione. Eventuali altri punti di raduno potranno essere stabiliti lungo il percorso
» Il percorso è adatto a tutti purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello complessivo è di circa 400 metri. La lunghezza del percorso è di circa 10km
» Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione.

» Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino. È possibile rifornirsi lungo il percorso, ma è obbligatorio avere ad almeno 1 litro di acqua a testa.
» La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria.

***SCHEDA***

Partenza: strada S. Luca-Polsi

Arrivo: anello

Comuni: S. Luca

Quota Massima: 860 (partenza)

Quota Minima: 690m (vallone del Salice)

Dislivelli: +400m, +400m

Tempo di percorrenza:4h escluse le soste

Lunghezza: 9,5 km

Presenza d'acqua: si

Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)

mag
01
Da Ferdinandea alla cascata del Marmarico sul “Sentiero del Brigante”

Percorso naturalistico e di archeologia industriale da Ferdinandea alla cascata del Marmarico seguendo l’ultima tappa del “sentiero del Brigante”, nel cuore del Sito di Importanza Comunitaria “Bosco di Stilo” fino alla “Meraviglia d’Italia”, che con i suoi 114m è la più alta cascata dell’Appennino meridionale

*** DESCRIZIONE ***

Percorso naturalistico e di archeologia industriale da Ferdinandea alla cascata del Marmarico e ritorno seguendo l’ultima tappa del “sentiero del Brigante”, nel cuore del Sito di Importanza Comunitaria “Bosco di Stilo”. Difficoltà E, tempo di percorrenza 3-4h (sola andata).

*** PROGRAMMA ***

La partenza è dal piazzale dell’ex stabilimento delle fonderie di Ferdinandea, realizzato a partire dal 1789 per affiancare il polo metallurgico di Mongiana. Il complesso occupava 15.000 metri quadrati. Oltre alla fonderia, composta da 4 fabbricati, e l’altoforno, vi era anche la residenza amministrativa, carceri, alloggio per i soldati e una chiesa. In occasione della visita di Ferdinando II di Borbone, le fu assegnato questo nome.

Dopo poche centinaia di metri passeremo dal laghetto sullo Stilaro della presa Azzarella, quindi costeggeremo una delle condotte dell’ex impianto idroelettrico “da Gurna da Coddara”, su un tratto pianeggiante fino ad arrivare a Vertice 11.

L’impianto, realizzato nel 1926 dalla Società immobiliare Calabra (SIC) di Torino, è stato dismesso nel 1973, per i danni provocati da una alluvione.

A Vertice 11 arriva anche la condotta proveniente dall’altro laghetto sul torrente Ruggiero: le due condotte si uniscono, quindi comincia la condotta forzata dell’impianto.

Percorreremo quindi un tratto della condotta forzata fino ad arrivare nel punto dove l’alluvione ha danneggiato la condotta. Qui si apre un panorama sulla cascata per tutti i suoi 114 m.

In autunno le sfumature dei colori dei boschi lasciano stupefatti i visitatori. In inverno, quando il torrente ingrossa, è l’unico punto dal quale osservare la cascata.

Si continua a scendere per una serie di tornanti in una fitta lecceta fino a raggiungere il fiume poco a valle dalla cascata.

Si risale per un breve tratto fino ad arrivare al laghetto alla base del terzo salto della cascata del Marmarico, dove è possibile fare il bagno nell’acqua che rimane gelida anche nelle giornate più torride.

In estate, quando l’acqua è scarsa si può raggiungere la base del secondo salto. La base del primo salto è raggiungibile con un po’ di difficoltà.

Il ritorno avviene sul percorso inverso. Esiste la possibilità di effettuare il ritorno in fuoristrada, da prenotare separatamente.

*** INFORMAZIONI ***

» Il raduno è per mercoledì primo maggio alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di Bivongi d qui ci sposteremo in auto fino a Ferdinandea.
» Il percorso presenta un notevole dislivello (vedi scheda) è adatto a tutti gli escursionisti purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. È possibile fare il percorso di ritorno (la salita), in fuoristrada da prenotare a parte.

» Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento e dalla pioggia.
» Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino. È obbligatorio avere ad almeno 1 litro di acqua a testa. È possibile fare rifornimento d’acqua all’arrivo.
» La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria.

*** SCHEDA (ANDATA)***

Partenza: Ferdinandea, 1070m

Arrivo: Cascata del Marmarico, 650m

Comuni: Stilo, Bivongi

Quota Massima: 1070m, Ferdinandea

Quota Minima: 630m, pontino di legno sullo Stilaro

Dislivelli: +50m, -500m

Tempo di percorrenza: 3-4 h

Lunghezza: 5.000m

Presenza d'acqua: Rifornirsi prima di partire

Segnaletica: Nessuna

Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)

apr
28
saxa herbae flores astra

3^ edizione di “SAXA,HERBAE, FLORES,ASTRA”

Pazzano, Santuario Santa Maria della Stella

sabato 27 e domenica 28 aprile 2019

 

Un week end dedicato al governo del territorio ed al paesaggio in sintonia con il progetto a cadenza annuale “SAXA,HERBAE, FLORES,ASTRA”.

 

sabato 27 aprile dedicato all’approfondimento scientifico e culturale curato dall’INU Calabria (con testimonianze di buon governo).

 

domenica 28 aprile dedicato all’apprendimento ed allo svago, curato dalla condotta Slow Food Soverato-Versante Jonico per inaugurare i sentieri delle orchidee e delle erbe spontanee in un contesto paesaggistico in cui la natura ha ripreso possesso del suo territorio.

 

Durante le due giornate che saranno concluse dall’on. Nicola Irto, presidente del Consiglio regionale della Calabria, saranno siglati importanti accordi di collaborazione tra il comune di Pazzano, il santuario di Montestella, l’Inu Calabria, Slow Food, i Borghi del Benessere, in prosieguo dell’atto costitutivo della comunità di ECOLOGIA INTEGRALE già avviata nel 2018 durante il secondo appuntamento di “SAXA,HERBAE, FLORES,ASTRA”.

Per chi desidera pernottare, possibili sistemazioni possono essere trovate con l’aiuto della comunità di Pazzano e del rettore del santuario di Montestella.

Per info e notizie 335 672 8128 (Marisa)

VI ASPETTIAMO

apr
25
Le orchidee della Vallata dello Stilaro

Un percorso naturalistico con riconoscimento delle orchidee spontanee su un sentiero di cresta tra monte Mammicomito e Piani di Rufo fino al santuario in grotta di Monte Stella.

Panorami mozzafiato su tutta la vallata dello Stilaro e sulla costa jonica.

*** DESCRIZIONE ***

Itinerario naturalistico che si svolge sulla cresta del monte Mammicomito, dove sono presenti specie arboree e floreali di pregio, soprattutto tra aprile e maggio quando si assiste alla fioritura di una straordinaria varietà di orchidee spontanee. (Difficoltà E, tempo medio 5h)

*** PROGRAMMA ***

Partiamo dalla bivio della strada di Pietra. Dopo una breve salita ci inoltriamo in un boschetto e costeggiamo le la base delle pareti verticali del monte Mammicomito. Piano piano risaliamo un sentiero vino a trovarci sulla cresta. Entriamo in un boschetto alla fine del quale ci troviamo una inattesa spianata: i piani di Rufo. Sulla destra la vetta del Mammicomito.

Nei mesi di aprile e maggio, gli ampi prati soleggiati vedono una straordinaria fioritura di orchidee spontanee (Orchis italica, Anacamptis papilionacea, Ophrys lutea e tantissime altre).

Anche il sottobosco della lecceta ai margini è ricco di piante particolari, come la Fritillaria messinensis ad esempio.

Ci spostiamo verso un punto panoramico dove la vista sulla costa jonica si allarga, e si osservano i letti di quattro delle fiumare che scendono a raggiera dal versante est del Monte Pecoraro (da nord verso sud: Assi, Stilaro, Precariti e Allaro).

Torniamo poi sui nostri passi e ci avviamo sulla strada del ritorno, percorrendo l’intera cresta e poi infilandoci in una faglia che ci porterà ad un prato anch’esso ricco di fioriture nella stagione primaverile.

Raggiunto la strada scendiamo verso la grotta-santuario, ma due piccole deviazioni portano a due punti panoramici a strapiombo sull’abitato di Pazzano, in corrispondenza delle antenne tv e radio.

La Grotta di Santa Maria della Stella deve la sua importanza alla funzione religiosa svolta nel corso dei secoli, avendo ospitato monaci eremiti già attorno allo scorcio del I millennio d.C. ed essendo divenuta in seguito sede di un ben attestato culto mariano.

 

*** INFORMAZIONI ***

» Il raduno è per giovedì 25 aprile alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di San Francesco a Stilo da qui avrà inizio l’escursione.
» Il percorso è adatto a persone che non soffrano di vertigini purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello complessivo è di circa 350 metri.» Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento.
» Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino. È obbligatorio avere ad almeno 1 litro di acqua a testa.
» La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria.
mar
31
Il Tracciolino - il sentiero tra cielo e mare

Un itinerario a mezza costa, sospeso tra il cielo dello stretto di Scilla e Cariddi e il mare della Costa Viola.

Difficoltà E, tempo 4h.

***** leggere fino in fondo *****

**** DESCRIZIONE
Il percorso è adatto a tutti purché muniti di scarpe da trekking alte (vedi sotto l’abbigliamento consigliato).

La descrizione dettagliata sarà pubblicata a breve. Chiamare Emanuele (3338205164) o Giorgio (3270007533).


**** SCHEDA TECNICA
La scheda sarà pubblicata a breve. Chiamare Emanuele (3338205164) o Giorgio (3270007533).


***INFORMAZIONI
Chiamare Emanuele (3338205164) o Giorgio (3270007533).

La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria.

La prenotazione dovrà avvenire entro la giornata di sabato, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 3338205164 (Emanuele) o 3270007533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.

L'escursione sarà condotta da guide Ambientali Escursionistiche iscritte ad AIGAE.

☛In caso di condizioni meteo avverse (a giudizio delle guide) l’evento potrebbe essere annullato.

mar
24
La cascata del Marmarico "Meraviglia d'Italia"
Whoever you are, wherever you are, water is your human right

In occasione della giornata mondiale dell'acqua vi proponiamo un trekking sulla strada dell’acquedotto di Bivongi, fino alla cascata del Marmarico “Meraviglia d’Italia”, la più alta dell’appennino meridionale

Itinerario in linea da Droma (raggiunto con 30 min circa di fuoristrada) alla cascata del Marmarico e ritorno. Difficoltà E, tempo 6h.

***** leggere fino in fondo *****

**** DESCRIZIONE
Il fiume Stilaro nasce dal monte Pecoraro a circa 1300 metri di quota e dopo pochi chilometri sfocia nel mare Jonio.
Nel tratto compreso tra i piani della Ferdinandea e la confluenza del suo principale affluente, il torrente Ruggero, affronta un dislivello di oltre 550 metri in un percorso di circa 4 chilometri.
In mezzo, con tre salti consecutivi, si trovano le cascate del Marmarico con una altezza totale di 114 m, le più alte dell’appennino meridionale.
Il nostro percorso per arrivare alla cascata si svolge per 3 km circa su una strada prevalentemente a fondo naturale, dopo di che, attraversato un pontino in cemento armato, ci si immette in un sentiero che, costeggiando il fiume Stilaro, conduce fino alla cascata.
Sotto al ponte in cemento vi sono due splendidi laghetti, raggiungibili percorrendo un ripido sentiero.
La cascata, che dal 2011 è stata inserita nell’elenco delle “Meraviglie d’Italia” è meta del “Marmarico Day”, l’ormai ventennale manifestazione dell’associazione MedAmbiente Stilaro.


**** SCHEDA PERCORSO A PIEDI
Partenza: DROMA , 540m
Arrivo: Cascata del Marmarico , 650m
Comuni: Bivongi, Pazzano, Stilo
Quota Massima: 650m, Arrivo
Quota Minima: 540m, Partenza
Tempo di percorrenza: 5-6h
Lunghezza: 3500m (solo andata)
Presenza d'acqua: All'inizio e durante il percorso
Segnaletica: Nessuna
Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)


***INFORMAZIONI
>>Il raduno è per domenica 24 marzo alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di Bivongi da qui ci sposteremo in fuoristrada fino ai piani di Droma dove avrà inizio l’escursione.
>>Il percorso è adatto a persone che non soffrano di vertigini purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello complessivo è di circa 300 metri, su sentieri e strade sterrate.. >>Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento.
>>Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti nel punto di partenza. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino, oltre ad almeno 1 litro di acqua a testa.


☛La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La quota per io spostamento in fuoristrada è di 5 euro.
☞La prenotazione dovrà avvenire entro la giornata di sabato, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 3338205164 (Emanuele) o 3270007533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.
☛L'escursione sarà condotta da guide Ambientali Escursionistiche iscritte ad AIGAE. In caso di condizioni meteo avverse (a giudizio delle guide) sarà proposto un itinerario turistico nella vallata dello Stilaro.
mar
10
Tra i resti delle antiche ferriere borboniche
Itinerario ad anello tra resti di antiche ferriere borboniche e di impianti idroelettrici, nel Sito di Importanza Comunitaria “Bosco di Stilo”, che comprende un’ampia area forestata delle Serre, con boschi di Faggio e Abete bianco.

Il percorso è adatto a tutti purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello è di circa 200 metri, tra salite e discese, percorsi su sentieri e strade sterrate. Il percorso si svolge in quota (1000 m circa). Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, tenendo conto di una differenza di temperatura di circa 8 gradi in meno rispetto alla costa.
Il raduno è per domenica alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di S. Francesco a Stilo. Dopo di che ci sposteremo a Ferdinandea. Nella zona non c’è copertura telefonica. Eventuali comunicazioni vanno date per tempo. Ferdinandea si raggiunge dalla provinciale 9, ex statale 110, imboccando il bivio ben segnalato nei pressi della fonte di Mangiatorella.
Lasciata l’auto nel piazzale di Ferdinandea, ci avvieremo verso il villaggio siderurgico di Chiesa Vecchia, risalente al XVI secolo, dove esistono i resti del primo insediamento stabile che chiuse il periodo delle “ferriere itineranti” della più grande industria siderurgica del Mezzogiorno d’Italia.
Nelle vicinanze è possibile riempire le borracce di acqua fresca. È obbligatorio portare con sé almeno un litro di acqua o altre bevande.
Arriveremo quindi verso gli edifici della Ferdinandea, stabilimento siderurgico costruito dal 1789, come ampliamento degli stabilimenti di Mongiana. All’interno dello stabilimento è stata realizzata la prima centrale idroelettrica sullo Stilaro nel 1892. Della centrale rimane il canale di adduzione che percorreremo fino ai resti dello sbarramento sul fiume.
Poco più a monte, seguendo sempre il corso dello Stilaro, giungeremo al laghetto della “diga Giulia”, facente parte dell’impianto idroelettrico del Marmarico. Ci sposteremo verso un secondo laghetto, più piccolo, e seguiremo una delle condotte dell’impianto.
Torneremo al punto di partenza su una pista forestale, dove consumeremo il pranzo al sacco.
L’escursione sarà condotta da Guide Ambientali Escursionistiche associate ad AIGAE.
La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La prenotazione dovrà avvenire entro venerdì, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 333 820 5164 (Emanuele) o 327 000 7533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.
In caso di maltempo sarà proposto un itinerario differente che prevede visite al chiuso.
Scheda
Partenza: Ferdinandea , 1060m
Arrivo: Ferdinandea (anello) , 1060m
Comuni: Stilo, Bivongi
Quota Massima: 1070m, Diga Giulia
Quota Minima: 990m, Vertice 11
Tempo di percorrenza: 3 ore escluse le soste
Presenza d'acqua: A Ferdinandea e a Chiesa Vecchia
Segnaletica: Nessuna
Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)
mar
03
Castello normanno, monte Consolino e trekking urbano a Stilo

Quasi a voler sbarrare la Vallata dello Stilaro a chi proviene dal mare, il monte Consolino è una formazione calcarea che appare come un immenso monolite dai crinali seghettati e dalle ripidissime pareti. La difficoltà di accesso alla sommità ne ha fatto il luogo ideale dove erigere un inespugnabile castello a difesa dell’intera vallata come è il castello di Stilo, di epoca normanna. Alcuni studiosi ipotizzano che proprio la forma di una colonna, “stylos”, che emergeva dalle foreste poste alle sue pendici abbia dato origine al nome della città di Stilo e alla vallata.

Il monte Consolino è compreso nel Sito di Importanza Comunitaria “Vallata dello Stilaro” e ospita particolari varietà botaniche come la Dianthus rupicola e molte altre.

Aggrappata alle pendici del monte Consolino, Stilo guarda al mare conservando memorie d’Oriente di un tempo in cui accolse i solitari monaci basiliani che costruirono la Cattolica, il più puro gioiello architettonico bizantino.

A parte la Cattolica, il bizantinismo ha lasciato a Stilo tante altre tracce, come la piccola chiesa di S. Nicola da Tolentino, con cupola a trullo per la copertura di tegole piatte (embrici).

PROGRAMMA MATTINO

Percorso ad anello (difficoltà E, tempo medio 3h escluse le soste) con partenza in prossimità della chiesa di San Francesco, salita fino in vetta al monte Consolino (701m) visita al castello normanno, sentiero di cresta fino a 720m, e ritorno su un percorso alternativo.

Partendo dal Calvario, in prossimità della Cattolica ci inerpichiamo sul sentiero della “Via Crucis”, dove durante il periodo della quaresima si celebra appunto la processione della Via Crucis, in preparazione dei riti della settimana Santa, patrimonio immateriale d’Italia.

Saliremo poi sulla sommità del monte Consolino dove si innalza il castello normanno che è strettamente legato allo sviluppo di Stilo, già circondata da mura, torri ed altri baluardi opportunamente eretti a difesa e in parte ancora esistenti.

Dai diversi punti panoramici si domina l’intera vallata, dal monte Pecoraro, cima più elevate delle Serre, al mare Jonio e una vista particolare su Stilo e Bivongi.

Terminata la visita al castello percorreremo un sentiero di cresta fino al punto più alto del monte consolino (720 m) dove si trovava una torre di guardia del castello, sul lato di tramontana.

Torneremo indietro imboccando il sentiero della monorotaia e poi la sterrata per arrivare poi l punto di partenza.

SCHEDA M. CONSOLINO (mattino)

Partenza e arrivo: Stilo , 380m

Quota Massima: 720m, M. Consolino

Quota Minima: 380m, Partenza

Tempo di percorrenza: 3h escluse le soste

Lunghezza: 4km circa

Presenza d'acqua: Rifornirsi a Stilo

Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)

PROGRAMMA POMERIGGIO

Percorso ad anello (difficoltà T, tempo medio 3h escluse le soste) per le viuzze del centro storico di Stilo, passando per l varie chiese e da ultimo per la Cattolica.

L’itinerario urbano parte dalla chiesa di san Giovanni, attaccata all’ex monastero di san Giovanni (“Nuovo”, in contrapposizione al san Giovanni “Vecchio” di Bivongi) che da qualche anno custodisce la preziosa tela secentesca “Il Paradiso” del Battistello, allievo napoletano del Caravaggio.

A seguire, la rinascimentale chiesa di san Francesco che ospita una imponente pala d’altare lignea, recentemente restaurata e rimessa in opera.

Da piazza S. Francesco, ci dirigiamo verso il centro storico, passando dalla fontana Gebbia in stile arabeggiante, e, superata la Porta Reale, entriamo nell’antico borgo.

Superiamo il duomo trecentesco, antica sede vescovile della Calabria, che presenta un maestoso portale romano-gotico, chiuso per lavori di restauro, e ci avviamo ad “uscire” da Stilo attraversando la porta Stefanina, che porta alla chiesa di S. Domenico, del ‘600, con il convento che ospitò Tommaso Campanella.

Tornando sui nostri passi, arrivati all’ex convento delle suore Clarisse, svolteremo verso la Madonna Pastorella, una delle tante laure del monte Consolino, riutilizzata ed adattata a chiesetta rupestre.

Tra tutte le stradine che salgono verso la Cattolica, percorriamo quella che passa per la chiesetta di SS Marina e Lucia, una zona poco frequentata dai turisti ma che dà un sapore particolare alla nostra visita.

Raggiungeremo quindi la Cattolica una piccola “bomboniera” bizantina, costruita alla base delle pareti a strapiombo del monte Consolino, proprio per essere il Katolikon (la chiesa principale) del sistema di laure che disseminate sul monte stesso costituivano una sorta di “monastero diffuso.”

Visitata la Cattolica, torneremo al punto di partenza.

 

SCHEDA STILO

Partenza e arrivo: Stilo , 380m

Tempo di percorrenza: 3h escluse le soste

Lunghezza: 4km circa

Presenza d'acqua: A inizio e durante il percorso

Difficoltà: T (itinerario escursionistico-turistico)

 

Il raduno è per domenica 24 febbraio alle ore 9,00 nel piazzale della chiesa di San Francesco a Stilo da qui avrà inizio l’escursione.

Il percorso del mattino è adatto a persone che non soffrano di vertigini purché muniti di scarpe da trekking alte alla caviglia. Il dislivello complessivo è di circa 500 metri, su sentieri e strade sterrate.. Abbigliarsi a strati, in modo adeguato rispetto alla stagione, portando assolutamente un indumento per proteggersi dal vento.

Il pranzo è previsto al sacco a cura dei partecipanti nel punto di partenza. È consigliato portare su percorso uno snack o frutta secca da consumare durante il cammino, oltre ad almeno 1 litro di acqua a testa.

Al pomeriggio, il percorso è adatto a tutti. Si consigliano scarpe sportive comode.

La quota di partecipazione è di 15 euro a persona che comprende l’assicurazione giornaliera obbligatoria. La prenotazione dovrà avvenire entro sabato, in modo da poter attivare l’assicurazione, telefonando al numero 3338205164 (Emanuele) o 3270007533 (Giorgio). I dettagli sulle modalità di pagamento saranno forniti per telefono.

In caso di maltempo sarà proposto un itinerario turistico nella vallata dello Stilaro.

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